
Il lifting manuale giapponese: manualità rapida, nessuna tecnologia, effetto sul microcircolo.
Il kobido è una tecnica di massaggio del viso di origine giapponese, fatta di manualità rapide e ritmate. Non c'è apparecchio: c'è un lavoro sul microcircolo, sul drenaggio e sulla tensione della muscolatura mimica. Chiamarlo lifting è una licenza commerciale, ma l'effetto sul viso a fine seduta è reale e visibile.
Che cosa dà davvero: un viso decongestionato, il colorito più vivo, i lineamenti più distesi, la sensazione di leggerezza che segue lo scioglimento di tensioni accumulate su fronte, mascella e zigomi. Chi digrigna i denti o passa la giornata su uno schermo lo percepisce più di altri, perché lì la tensione muscolare è concreta.
Che cosa non dà: un cambiamento strutturale. Il tessuto non viene rimodellato e il collagene non viene stimolato nel modo in cui lo fanno gli ultrasuoni. L'effetto è vero e dura qualche giorno, non mesi.
La differenza fra un kobido eseguito bene e un massaggio viso qualunque venduto con quel nome è tutta nella formazione di chi lo esegue. E' la domanda da fare in consulenza: dove hanno studiato la tecnica e da quanto la praticano. Su un trattamento senza apparecchio, la mano è l'unica tecnologia che c'è.
Come manutenzione, ogni due o tre settimane. Come ciclo iniziale, una volta a settimana per un mese.
Sì, spesso precede una seduta con apparecchio: il viso arriva drenato e la tecnologia lavora meglio.
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